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Statuto dell'associazione

COMITATO ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE DI MARTIGNANO

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ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

C.F. 80023560222 P. IVA 01752560225
ISCRIZIONE REGISTRO N° 04/02 SEZ. C del 23.08.2002

COSTITUZIONE E SCOPI

ART. N° 1 COSTITUZIONE E SEDE
Ai sensi della legge 383 del 07.12.2000 e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l'associazione di promozione sociale denominata "COMITATO ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE DI MARTIGNANO con sede in Martignano Piazza Canopi 1(Trento), come continuazione del precedente Comitato, statuto del 15 Dicembre 1980. Essa è retta dal presente statuto.

ART. N° 2 CARATTERE E SCOPI DEL COMITATO
Il Comitato ha carattere volontario e non ha scopi di lucro.
Lo stesso si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e dei terzi nei settori culturali, ricreativi e sportivi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, in modo da sollecitare la partecipazione popolare, l'impegno civile e sociale dei cittadini, senza distinzione di partito.
E' esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.
In particolare il Comitato potrà svolgere le seguenti attività:
Attività ricreative:organizzazione di feste, manifestazioni,eventi per favorire la conoscenza e la partecipazione dei soci e delle loro famiglie.
Attività culturali: tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre, ricerche, inchieste, seminari, istituzione di biblioteche, proiezioni di film e documentari culturali, e comunque d'interesse per i soci.
Attività sportive:promozione di attività sportive e creazione di gruppi sportivi.
Attività editoriali:pubblicazione della rivista " La voce del Calisio" , pubblicazione di atti di convegni, di seminari e degli studi di ricerca.
Attività di formazione:organizzare corsi di formazione per i soci.

ART. N° 3 DURATA DEL COMITATO
La durata del Comitato è illimitata.

ART. 4 SOCI
Requisiti dei soci: Possono essere soci del Comitato, cittadini italiani e persone residenti in Italia, che ne condividano gli scopi, possono inoltre essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli del COMITATO ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE DI MARTIGNANO.
Possono infine essere soci, enti pubblici e privati con finalità e scopi sociali ed umanitari.

Soci:

La qualità di socio da la possibilità a se, e ai famigliari conviventi, di frequentare il Comitato e le manifestazioni dallo stesso organizzate.
Tutti gli associati di maggior età hanno diritto di voto per l'approvazione del bilancio, per le modifiche allo Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi del Comitato.

ART. 5 AMMISSIONE DEI SOCI
L'ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati, fatta per iscritto in carta libera.
L'accettazione delle domande viene deliberata dal Consiglio Direttivo
Le iscrizioni decorrono dalla data di delibera dello stesso.
In caso di dinego il soggetto interessato, potrà proporre appello alla prima Assemblea generale utile.
Il socio ammesso è tenuto al pagamento di una quota associativa annuale, fissata dall'assemblea generale, comunque non inferiore ad € 5,00, da pagarsi entro il primo trimestre.
Associazione, gruppo o circolo socio sarà tenuto al pagamento di una quota.
Le quote associative sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte, e non sono rivalutabili.
Il Comitato è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

ART 6 DOVERI DEL SOCIO
L'appartenenza al Comitato ha carattere libero, gratuito e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

ART 7 PRESTAZIONI DEL SOCIO
Il comitato, per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma libera e gratuita dagli associati.
In caso di particolari necessità, il Comitato potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 8 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:
Per decesso, dimissioni volontarie comunicate per iscritto e per esclusione.
Il provvedimento di esclusione potrà essere deliberato: per la perdita dei requisiti di base per i quali ò avvenuta l'ammissione; per accertati motivi di incompatibilità con gli scopi statutari, ovvero per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente statuto, nonché per altri motivi che comportino indegnità; per ritardato pagamento della quota associativa per oltre un anno.
Contro il provvedimento di esclusione il socio potrà proporre appello alla prima Assemblea generale ordinaria utile.

ART. 9 ORGANI DEL COMITATO
Organi del Comitato sono:
·1 L'assemblea
·2 Il consiglio direttivo
·3 I revisori dei conti

ART 10 ASSEMBLEA
Il Comitato nell'assemblea ha il suo organo sovrano.
Hanno diritto di partecipare all'assemblea ordinaria e straordinaria , tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa.
L'assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno, entro il 30 aprile, per l'approvazione del bilancio, e per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L'assemblea può inoltre essere convocata tanto in via ordinaria che straordinaria:
1.Per decisione del Consiglio Direttivo
2.Su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo dei soci.

ART. 11 CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA
Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 15 giorni mediante affissione all'albo.

ART. 12 COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA.
L'assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione e validamente costituita con qualsiasi numero di soci.
L'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la metà più uno dei soci, in seconda convocazione con un terzo degli aventi diritto di voto.
Ogni socio può rappresentare massimo un altro socio.
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato, in caso di sua assenza, dal vicepresidente, in assenza anche di questi, da persona designata dall'assemblea.
Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei voti presenti.
L'assemblea straordinaria delibera con la maggioranza di almeno due terzi dei voti presenti.
I verbali delle riunioni sono redatti dal segretario, in caso di assenza da persona designata dall'assemblea.
Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

ART. 13 FORMA DI VOTAZIONE DELL'ASSEMBLEA
L'assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente o per richiesta di un terzo dei presenti e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente dell'assemblea, in questo caso sceglierà due scrutatori fra i presenti.

ART. 14 COMPITI DEL'ASSEMBLEA
All'assemblea spettano i seguenti compiti:
in sede ordinaria
a )Discutere e deliberare sui bilanci e sulle relazioni del Consiglio Direttivo.
b) Eleggere i membri del Consiglio Direttivo ed i revisori.
c) Fissare su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative.
d) Deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
e) Delibera su acquisti e vendite di immobili, funzionali alle attività del Comitato.
In sede straordinaria
f) Deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto.
g) Deliberare sullo scioglimento del Comitato.
h) Deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione.

ART. 15 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è formato da 15 membri nominati dall'Assemblea generale ordinaria.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all'assemblea ordinaria che precede al rinnovo delle cariche sociali.
Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
In caso di dimissione o morte di un membro del Consiglio, lo stesso provvederà alla sostituzione mediante cooptazione, fino alla prossima Assemblea, la quale dovrà ratificare.
Qualora per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri eletti, l'intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.
I membri del Consiglio non riceveranno alcuna remunerazione per la loro carica, salvo il rimborso delle spese realmente sostenute.

ART. 16 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo ha il compito di :
1) Nominare il Presidente.
2) Nominare il Vicepresidente
3) Nominare il segretario.
4) Nominare il cassiere.
5) Deliberare sulle questioni riguardanti l'attività del Comitato per l'attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell'Assemblea generale, assumendo tutte le iniziative del caso;
6) Predisporre il bilancio da sottoporre all'assemblea secondo le proposte della presidenza;
7) Deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario secondo le indicazioni dell'Assemblea.
8) Dare parere su ogni altro argomento sottoposto al suo esame dal Presidente;
9) Procedere all'inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ogni socio, prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
10) Deliberare l'accettazione delle domande per l'ammissione di nuovi soci;

Il Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni, nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci.

Il Consiglio delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

ART. 17 RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente ogni bimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda almeno un terzo dei componenti.
Alle riunioni partecipa il segretario che redige il verbale, ed in assenza del medesimo verrà nominato uno dei presenti a fare le funzioni.
Le riunioni del Consiglio devono essere convocate per lettera almeno cinque giorni prima .
Le riunioni sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei componenti.
Le sedute e deliberazioni del Consiglio vengono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario.
Alle riunioni del Consiglio devono essere sempre invitati i Revisori dei conti con funzioni consultive.

ART. 18 COMPITI DEL PRESIDENTE
Il Presidente dirige Il Comitato e lo rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte ai soci, a terzi ed in giudizio.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegna il Comitato sia nei riguardi dei soci che di terzi.
Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
In caso di impedimento o assenza del Presidente, ne fa le veci il Vicepresidente

ART. 19 ELEZIONE DEI REVISORI DEI CONTI
I revisori dei conti sono nominati dall'Assemblea ordinaria in numero di tre e durano in carica tre anni, essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto od in parte anche fra persone non socie, avendo riguardo alla loro competenza.
La scadenza dei revisori sarà in blocco e coinciderà con la scadenza del Consiglio

ART. 20 REVISORI DEI CONTI
Ai Revisori dei conti spetta, nella forma e nei limiti d'uso, il controllo sulla gestione amministrativa del Comitato.
Essi devono redigere la relazione da presentare all'assemblea relativamente ai bilanci predisposti dal Consiglio Direttivo.

ART. 21 FINANZA E PATRIMONIO
Entrate del comitato:
Le entrate del Comitato sono costituite :
1. Dalle quote annuali nella misura fissata dall'assemblea ordinaria.
2. Dai proventi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese, anche nell'ambito di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, in favore degli associati, dei famigliari e dei terzi.
3. Da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento del Comitato, quali feste, vendite e sottoscrizioni anche a premi.
4. Da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere.
5. Da sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi od associati.

ART. 22 BILANCIO
Il Consiglio Direttivo predispone la bozza del bilancio annuale da sottoporre all'Assemblea generale per la relativa approvazione.
Il bilancio del Comitato si compone di un rendiconto economico finanziario, al quale devono essere date le pubblicità di legge tempo per il tempo vigenti.

ART. 23 DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI
È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili ed avanzi di gestione nonché fondi di riserva durante la vita del Comitato, salvo che la destinazione sia imposta per legge.
Gli eventuali utili ed avanzi di gestione dovranno essere reinvesti ed impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto, anche costituendo fondi di riserva indivisibili.

ART. 24 NORME GENERALI
Esercizi sociali
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
L'amministrazione e la contabilità del Comitato viene affidata al cassiere secondo le direttive del Presidente e del Consiglio Direttivo.

ART. 25 DEVOLUZIONE
In caso di scioglimento l'assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra Associazione di promozione sociale e comunque a fini di utilità sociale,

ART. 26 RINVIO
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme della legge 383 del 07.12.2000 ed alle norme del codice civile.

Il Presidente

Il Segretario