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Da 30 anni al servizio della comunità 

mar era 01Sono passati trent’anni da quel lontano 1972 quando don Cornelio Branz, all’epoca parroco del paese, chiamò Aurelio Rudari e Renato Scarpari per invitarli a fare qualcosa per organizzare la vita socioculturale e ricreativa del sobborgo. E così nacque il “Comitato per le attività culturali e ricreative” chiamato in forma breve “Comitato”. Erano gli anni di sociologia, della “contestazione”, delle lotte operaie, di conflitti e incomprensioni, ma anche di grandi entusiasmi e idealità. Forse l’idea di don Cornelio era proprio quella di indirizzare questi entusiasmi e queste idealità verso fini sociali concreti ed in favore di una comunità che si andava trasformando rapidamente da piccolo borgo rurale a quartiere residenziale della città. Erano i tempi dei primi massicci insediamenti abitativi quando la città incominciò ad espandersi a macchia d’olio e l’abitare in collina era un fatto molto ricercato proprio per la bellezza del paesaggio e la qualità dell’ambiente. Diceva lo slogan di un’agenzia immobiliare: “venite ad abitare a Martignano; qui le foglie sono più verdi”. Non si trattò però solo di una trasformazione profonda dell’ambiente naturale; c’era la necessità di integrare vecchi e nuovi residenti, di superare le divisioni nate con gli insediamenti dell’edilizia abitativa, di accogliere nuove famiglie, di rispondere a nuovi bisogni, in altre parole di creare una nuova comunità. In questo il Comitato è stato sempre in prima linea promuovendo manifestazioni, incontri, dibattiti, feste e realizzazioni concrete sia nel mondo della scuola che nella parrocchia. Va ricordato l’impegno per la costruzione dell’oratorio, il sostegno a tante associazioni locali, l’apertura ai giovani, il ricupero delle tradizioni e della storia locale anche in chiave folcloristico-ricreativa, come nel caso della Disfida dei Canopi che oggi è conosciuta a livello internazionale. Sta di fatto che il Comitato in questi trent’anni è sempre stato punto di riferimento per tutte le numerose associazioni di volontariato che operano a Martignano; in prima fila quando si tratta di raccogliere fondi per qualche opera comunitaria o per i nostri missionari. Esso è stato il presidio organizzativo non solo per le “feste del paese”, ma anche una fucina d’idee e palestra di partecipazione. Tante persone hanno dato il proprio lavoro e la propria professionalità; sacrificato tempo e, a volte, denaro per la comunità. A tutti va il più sincero grazie da parte dei “martignani di buona volontà”. Alcune di loro non ci sono più: sono passate “a miglior vita” oppure si sono trasferite fuori paese, ma il Comitato ha sempre saputo trovare nuove energie e nuovi apporti qualificati. Il raggiungimento di un traguardo così significativo, come quello dei trent’anni d’attività, impone una riflessione non solo sul passato, ma anche sul futuro della nostra associazione. C’è bisogno di nuovi apporti, d’idee e di lavoro, proprio per contrastare quella tentazione di isolarsi nel privato di fronte d un mondo sempre più complesso e difficile. C’è bisogno di rinsaldare i vincoli di una comunità che è cresciuta e si è trasformata, ma che ancora necessità di approfondire la propria identità e le ragioni del suo vivere insieme. Il Comitato quest’anno si è dotato di un nuovo Statuto, conforme alla legge del 7 dicembre del 2000 sulla “Disciplina delle associazioni di promozione sociale senza fini di lucro”. In questa legge, oggi recepita anche dagli Organismi regionali e provinciali, all’articolo uno sta scritto: “La Repubblica riconosce il valore sociale dell’associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo; ne promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia favorisce il suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e culturale”. E’ proprio quello che il Comitato intende fare anche per il futuro per il bene delle associazioni e delle famiglie di Martignano