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L'uomo preistorico con naso aquilino scoperto a Martignano

Riportiamo con piacere il seguente articolo a cura di Luciano Imperadori, apparso anche sull'ultimo numero di TrentoVive (il periodico della Cassa Rurale di Trento). 

Martignano era probabilmente un sito che ben si prestava agli insediamenti dei primi uomini. Non solo per il Riparo Gaban ma anche per una sepoltura preistorica, scoperta precedentemente, negli anni cinquanta, da Raffaello Battaglia e Piero Leonardi dell'Università di Padova. Il ritrovamento avvenuto a seguito di lavori campestri, nei poderi del Barone Taxis  e von Lutterotti, di Fontanasanta, è documentato nell'Annuario della SAT Montagne e Uomini n° 16 dell'aprile 1950.

Il campo in cui venne rinvenuta la sepoltura era situato presso il Maso  Mersi, alla falde sudoccidentali del Calisio. Si trattava di un'inumazione posta in una buca della dimensione di 85 per 50 centimetri riparata da lastre naturali di calcare poste sia ai lati verticalmente che orizzontalmente come copertura. Lo scheletro, abbastanza ben conservato, giaceva sul fianco destro in posizione rannicchiata e doveva possedere un naso aquilino molto prominente, carattere riscontrato in un cranio scoperto in una torbiera dei Colli Berici presso il villaggio di Lago.

E' anche questa una conferma della teoria che i primi abitanti del Trentino vennero da Sud, risalendo la valle dell'Adige. Purtroppo nella sepoltura non c'era nessun corredo funebre e quindi è molto difficile trovare un nesso con gli abitanti del Riparo Gaban. Questa scoperta andrebbe comunque studiata meglio anche solo per sapere dove è finito questo scheletro.

Luciano Imperadori

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