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La parrocchiale si presenta in una veste mode­sta, col suo tetto ligneo piatto e la mancanza di opere artistiche provenienti dal passato. Ma al­cune opere d'arte pregevoli furono realizzate: come le porte lignee intagliate dallo scultore Mario Coraiola. È questa una singolare figura di artista, nato nel 1912, che è sempre volutamente vissuto appartato. Vive a Cognola in località Pellegrina. Sue sculture in legno si trovano a Mantova, a Napoli, in Puglia, in Sicilia, e naturalmente a Trento. È suo il grande crocifisso della ricostruita chiesa dei Cappuccini, alla Cervara, mentre la sua opera probabilmente più bella è una scultura che raffigura le Nozze di Caana, alla casa di riposo in via Don Bosco a Trento.

Quando realizzò nella sua bottega di via Travai a Trento le sculture lignee della parrocchiale di Martignano e in particolare la porta di S. Isidoro, protettore degli agricoltori, nel 1950, aveva 38 anni.

Nei primi anni del secondo dopoguerra lo spirito di collaborazione con cui si costruiva la nuova chiesa è espressione di un sentimento ge­nerale di ricostruzione, di ritrovato gusto della discussione politica, civile, di desiderio di co­struire il nuovo. La passione per il teatro amato­riale che ha in questo secolo toccato un po' tutti i paesi del Trentino (nessuna altra provincia in Italia è altrettanto ricca di filodrammatiche e di strutture teatrali capillari come la nostra) anima anche Martignano. È vero che si tratta di un'atti­vità pesantemente condizionata, nelle scelte cul­turali e nella gestione, dalla presenza del clero: ciò non toglie che si tratti di un fenomeno di grosso spessore, assolutamente da non sottovalu­tare. 

- Tratto dal libro Storie di Sobborghi di Renzo Francescotti edito nel 1993 da UCT Trento