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Il quadro attuale

panorama martignano

In questi ultimi anni, arrestatasi l'espansione edilizia il sobborgo di Martignano giunto ad an­noverare poco meno di quattromila abitanti, ha trovato un suo nuovo assetto, un nuovo equili­brio. La qualità della vita vi è molto alta. Perfino il clima, una volta inquinato dai fumi dei terreni paludosi di Gardolo, e poi da quelli delle fabbri­che ora chiuse, è migliorato, è assai buono. Deter­minante è stato l'apporto delle associazioni come quelle nominate e poi di quelle sportive, sociali, culturali. Il Circolo tennis Calisio ha realizzato tre campi da tennis; il Gs Martignano un adiacen­te campo da calcio in località Pradiscola e ha at­tivato una squadra di pallavolo assieme ad ele­menti di Cognola. C'è la «Sportiva» animata da Renato Pegoretti. C'è il menzionato Circolo pen­sionati e anziani presieduto da Mario Battistata (che è anche presidente dell' Asilo parrocchiale, che si affianca a quello provinciale), un circolo molto attivo. Ci sono le sezioni dell' Aida, dell'Avis, dell'Ana. C'è il coro Monte Calisio, nato nel 1968, diretto da Renato Sassudelli; ci sono gli Amici della Montagna animati da uno dei fratelli Scarpari, Giovanni. Il più vecchio dei fratelli, Pierino (1923), è stato per oltre quarant'anni capocoro del coro parrocchiale, mentre il più gio­vane, Renato, classe 1930, è stato per undici anni consigliere comunale a Trento ed è presidente di quel Comitato per le attività culturali e ricreative, sorto nel 1972 che ha inventato, nell'88, la Disfida dei Canòpi ed è protagonista di tante concrete realizzazioni in campo sociale. Insomma, anche se a Martignano non c'è più posto per nuovi insediamenti, viverci non sarebbe male. Ma se passate di lì, l'ospitalità ai «forèsti» è per i «Martignani» un punto d'onore ...

- Tratto dal libro Storie di Sobborghi di Renzo Francescotti edito nel 1993 da UCT Trento